In breve
- Il magnetotermico protegge i cavi: da sovraccarichi e cortocircuiti.
- In casa si usa quasi sempre la curva C; la B per linee lunghe o elettronica delicata, la D per motori.
- Gli ampere dipendono dalla sezione del cavo: 10 A per le luci, 16 A per le prese.
- Il potere di interruzione (4,5 o 6 kA) dice quanto forte può essere il cortocircuito che riesce a interrompere.
Il magnetotermico è l'interruttore che scatta quando chiedi troppa corrente a una linea (forno, stufetta e lavastoviglie accesi insieme) o quando c'è un cortocircuito. A differenza del salvavita non protegge le persone: protegge i cavi, che altrimenti si surriscalderebbero. Sul frontale trovi quattro informazioni: vediamole una per una.
Gli ampere: dipendono dal cavo
Il numero dopo la lettera (C16, C10, C32) è la corrente nominale: oltre quel valore, per un tempo prolungato, il magnetotermico interviene. Va scelto in base alla sezione del cavo che protegge, non all'apparecchio che ci attacchi.
| Linea | Cavo tipico | Magnetotermico |
|---|---|---|
| Luci | 1,5 mm² | 10 A |
| Prese | 2,5 mm² | 16 A |
| Forno, piano cottura, boiler | 4 mm² | 20–25 A |
| Linee di potenza, sottoquadri | 6 mm² | 32 A |
Curva B, C o D: quando scatta sul cortocircuito
La lettera indica quanto deve essere forte un picco di corrente perché il magnetotermico scatti all'istante. Serve a non farlo intervenire per gli spunti normali di accensione degli apparecchi.
| Curva | Scatto istantaneo | Dove si usa |
|---|---|---|
| B | da 3 a 5 volte gli ampere nominali | Linee molto lunghe, carichi elettronici, generatori |
| C | da 5 a 10 volte | Impianti domestici e terziario: la scelta standard |
| D | da 10 a 20 volte | Motori, trasformatori, carichi con forti spunti |
1P+N, 2P, 4P: i poli
- 1P+N: interrompe fase e neutro, protegge solo la fase. È il più comune nei quadri di casa (spesso in un solo modulo).
- 2P: due poli protetti, per linee monofase dove serve proteggere entrambi i conduttori.
- 3P / 4P (3P+N): per impianti trifase, officine, condomini.
4,5 kA, 6 kA, 10 kA: il potere di interruzione
È la corrente di cortocircuito più alta che il magnetotermico riesce a interrompere senza rompersi. In una casa con contatore normale 4,5 kA sono di solito sufficienti, ma molti installatori preferiscono 6 kA per avere margine. Negli impianti vicini alla cabina o industriali servono valori più alti.
- 1
Guarda il cavo
La sezione decide gli ampere: 1,5 mm² → 10 A, 2,5 mm² → 16 A.
- 2
Scegli la curva
In casa curva C, salvo motori (D) o linee lunghissime (B).
- 3
Conta i poli
Monofase di casa: 1P+N. Trifase: 3P o 4P.
- 4
Controlla il potere di interruzione
Almeno 4,5 kA, meglio 6 kA.
- 5
Verifica i moduli
Che ci stia nel centralino: un 1P+N può occupare 1 o 2 moduli (quanti moduli serve il centralino).
Domande frequenti
Che differenza c'è tra magnetotermico e differenziale?
Il magnetotermico protegge i cavi da sovraccarichi e cortocircuiti; il differenziale protegge le persone dalle dispersioni di corrente. In un impianto servono entrambi, oppure un magnetotermico differenziale che li unisce.
Posso usare un C16 al posto di un C10 per le luci?
Solo se il cavo della linea è adeguato ai 16 A (di norma 2,5 mm²). Su un cavo da 1,5 mm² serve il 10 A.
Cosa vuol dire 6000 sul magnetotermico?
È il potere di interruzione in ampere: 6000 A, cioè 6 kA. Indica il cortocircuito più forte che l'interruttore riesce a interrompere in sicurezza.
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Scritto dal banco di AL.IT. Impianti Elettrici
Materiale elettrico per installatori, imprese e privati in Viale Romagna, 58, Milano. Queste guide raccolgono le risposte che diamo ogni giorno al banco. Per il tuo caso specifico chiamaci allo +39 02 9710 0038 o passa in negozio.



























